@MISC{BURGASSI_2026_MISC_BPR_580082, AUTHOR = {Burgassi, C. and Papini, M. and Ricotta, V.}, TITLE = {Il VocaBO: Vocabolario di Boccaccio online. Teoria e prassi lessicografica digitale}, YEAR = {2026}, ABSTRACT = {La lezione presentata nel corso del seminario "Etimologia, lessicologia e lessicografia italiana: metodi, ricerche e progetti in corso" rivolto ai dottorandi dell'Università per Stranieri di Siena, analizza l'esperienza maturata nel corso del progetto VocaBO. Viene presentato il progetto con il suo ciclo di lavoro, nonché gli strumenti utilizzati al suo interno, con le relative scelte metodologiche}, KEYWORDS = {Boccaccio, Lessicografia digitale, Maia}, } @ARTICLE{BURGASSI_2025_ARTICLE_B_572712, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {‘Leggere’ nel Decameron}, YEAR = {2025}, ABSTRACT = {Il contributo è dedicato all'uso delle parole afferenti alla famiglia lessicale di leggere nel Decameron di Giovanni Boccaccio, nel quadro del progetto di lessicografia digitale VocaBo (Vocabolario di Giovanni Boccacico Online)}, KEYWORDS = {Giovanni Boccaccio, Decameron, lessicografia digitale, leggere}, PAGES = {113-118}, VOLUME = {SPECIALE GIOVANNI BOCCACCIO}, JOURNAL = {BIBLIOTECA DI VIA SENATO, MILANO}, } @INCOLLECTION{BURGASSI_2025_INCOLLECTION_B_572706, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {Da Bezzecca a Bianciardi: le memorie garibaldine di Eugenio Checchi}, YEAR = {2025}, ABSTRACT = {Il contributo è dedicato alle Memorie di un garibaldino di Eugenio Checchi (I ed. 1866). Si tratteggia il profilo dell'autore, si ricostruisce il contesto storico-cultulare e politico entro cui il libro è nato, se ne legge il contenuto alla luce in particolare del riuso fattone da Luciano Bianciardi}, KEYWORDS = {Memorialistica garibladina, Eugenio Checchi, Luciano Bianciardi}, PAGES = {41-56}, VOLUME = {«QUI SI CONVIENE USARE UN POCO D’ARTE». STUDI E TESTIMONIANZE DEGLI AMICI PER DOMENICO DE MARTINO}, PUBLISHER = {Ronzani (Dueville (VI), ITA)}, ISBN = {9791259971548}, CONFERENCE_PLACE = {Dueville (VI)}, BOOKTITLE = {«Qui si conviene usare un poco d’arte». Studi e testimonianze degli amici per Domenico De Martino}, } @INCOLLECTION{BURGASSI_2025_INCOLLECTION_BG_559669, AUTHOR = {Burgassi, C. and Guadagnini, E.}, TITLE = {Il vocabolario del "Decameron": uno sguardo d’insieme}, YEAR = {2025}, ABSTRACT = {Il contributo propone una valutazione complessiva del lessico del "Decameron", analizzato contrastivamente rispetto al vocabolario italiano antico}, KEYWORDS = {Lessicologia storica, Boccaccio}, PAGES = {21-44}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/559669}, VOLUME = {IL VOCABOLARIO DEL "DECAMERON": UNO SGUARDO D’INSIEME}, PUBLISHER = {Carocci (Roma, ITA)}, ISBN = {9788829033225}, CONFERENCE_PLACE = {Roma}, BOOKTITLE = {Il lessico del Decameron. Un universo di parole}, } @INCOLLECTION{BURGASSI_2025_INCOLLECTION_BG_559670, AUTHOR = {Burgassi, C. and Guadagnini, E.}, TITLE = {Il vocabolario del "Decameron": le componenti principali}, YEAR = {2025}, ABSTRACT = {Il contributo analizza alcune tipologie di parole, ritenute rilevanti per la caratterizzazione lessicale del "Decameron": latinismi, dantismi, regionalismi, forestierismi}, KEYWORDS = {Lessicologia storica, Boccaccio}, PAGES = {45-65}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/559670}, VOLUME = {IL VOCABOLARIO DEL DECAMERON: LE COMPONENTI PRINCIPALI}, PUBLISHER = {Carocci (Roma, ITA)}, ISBN = {9788829033225}, CONFERENCE_PLACE = {Roma}, BOOKTITLE = {Il lessico del Decameron. Un universo di parole}, } @INCOLLECTION{BURGASSI_2025_INCOLLECTION_BR_572711, AUTHOR = {Burgassi, C. and Ricotta, V.}, TITLE = {Un nuovo progetto per il lessico di Boccaccio: il VocaBO – Vocabolario di Boccaccio Online. Primi appunti}, YEAR = {2025}, ABSTRACT = {«Una descrizione realistica della rete che è il lessico dovrebb’essere a sua volta anzitutto reticolare. Un dizionario reticolare permette una navigazione in tutte le direzioni. Insomma, una volta sistemata la questione dei formati (tanto quelli delle entrate quanto quelli semantici), il dizionario del futuro – quale lo permette sin d’ora l’informatica – fonde le tre anime che ho illustrato all’inizio: quella del “vocabolario”, quella del dizionario dei sinonimi, quella dell’analogico, e li unisce in una rete di reti. Ci sarà qualcuno, ricercatore o editore, che avrà il coraggio di mettersi in un’impresa di questo genere?». Così Raffaele Simone (2016: 31-32) chiude il suo saggio di interesse lessicografico dal titolo quanto mai significativo, Il dizionario del futuro. Ci pare che il tema posto da questa citazione, e l’auspicio interrogativo che la conclude, possano ben introdurre l’impianto e i contenuti del nuovo progetto di lessicografia digitale in corso di svolgimento che riguarda il vocabolario delle opere di Giovanni Boccaccio (PANI 2023). Si tratta del VocaBO – Vocabolario di Boccaccio online, diretto da Giovanna Frosini, promosso dall’Università per Stranieri di Siena e dall’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio, con la collaborazione del Cnr-Istituto di Linguistica Computazionale “Antonio Zampolli” di Pisa (CNR-ILC) e dall’Accademia della Crusca. Il progetto VocaBO intende descrivere il lessico delle opere di Boccaccio a partire dal Decameron: esso mira, quindi, a mettere in piena luce il sistema delle parole – delle unità monoparola o monorematiche e delle unità multiparola o polirematiche – impiegate dal padre della prosa italiana. A questo scopo è stato criticamente pensato e predisposto un modello di voce lessicografica che raccoglie informazioni lessicali su più piani:  relativamente agli scritti di Boccaccio: le forme attestate di un lemma (ossia, in genere, dell’entrata), le sue occorrenze nel Decameron e nelle altre opere volgari, la struttura sintagmatica nel caso delle polirematiche e le eventuali relazioni sintagmatiche (collocazioni), la strutturazione gerarchica del significato in accezioni (ed eventuali sottoaccezioni);  relativamente alla storia linguistica e agli strumenti a disposizione per studiarla: l’etimo del lemma, la sua prima attestazione in Boccaccio confrontata con la prima attestazione conosciuta, la “fortuna” della parola nella tradizione letteraria (indagata principalmente attraverso il Vocabolario degli Accademici della Crusca nelle varie impressioni). Alle esigenze specifiche del VocaBO, per inquadrare e supportare la ricerca linguistico-lessicale di questo tipo, è appositamente adattato lo strumento informatico sviluppato dall’ILC-CNR nel campo della lessicografica digitale (per una sua presentazione e una rassegna dei progetti lessicografici che lo adottano, cfr. BELLANDI 2022). Si tratta di uno strumento Web collaborativo che opera in pieno accordo con le tecnologie del Web Semantico, col paradigma dei Linked Data e con i principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable) della “Scienza Aperta”. Tale strumento permette di costruire una «rete di reti» per lo studio del lessico (come quella invocata da Raffaele Simone), in quanto rende possibile l’interconnessione tra i diversi livelli dell’analisi (delle corpus, delle voci, dell’ontologia), ciascuno dei quali è raggiungibile a partire dagli altri. Il livello delle voci del vocabolario è infatti integrato con quello del corpus testuale annotato ed è congiunto tanto con il piano delle relazioni di significato (reti onomasiologiche) quanto con il piano dei campi concettuali extralinguistici denotati (ontologia). La strutturazione dei tre livelli interrelati ha notevoli ricadute sulla modalità di accesso ai dati: si possono – per esempio – effettuare ricerche a partire dal livello ontologico che reperiscono i dati associati agli altri due livelli (cercando “arti e mestieri” nell’ontologia, si reperiranno, così, tutte le voci relative sul piano del vocabolario e tutte le attestazioni corrispondenti sul piano del corpus testuale)}, KEYWORDS = {Lessicografia digitale, Giovanni Boccaccio, Decameron}, PAGES = {265-293}, VOLUME = {LA TRADIZIONE DELLE OPERE DI BOCCACCIO. CANTIERI APERTI E PROSPETTIVE DI RICERCA}, PUBLISHER = {Olschki (Firenze)}, ISBN = {978}, CONFERENCE_PLACE = {Firenze}, BOOKTITLE = {La tradizione delle opere di Boccaccio Cantieri aperti e prospettive di ricerca}, } @INCOLLECTION{BURGASSI_2024_INCOLLECTION_BV_474454, AUTHOR = {Burgassi, C. and Vaccaro, G.}, TITLE = {ASPETTI LINGUISTICI INTORNO AL CASO MORO}, YEAR = {2024}, KEYWORDS = {.}, PAGES = {185-194}, URL = {https://www.francocesatieditore.com/catalogo/anni-settanta-la-grande-narrazione/}, PUBLISHER = {Franco Cesati (Firenze, ITA)}, ISBN = {979-12-5496-167-4}, CONFERENCE_PLACE = {Firenze}, BOOKTITLE = {Anni Settanta: la grande narrazione}, } @ARTICLE{BURGASSI_2023_ARTICLE_B_474453, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {Maschere e vestiario. Nel nome di Gianduia}, YEAR = {2023}, ABSTRACT = {The usage of the word gianduia as a common noun for clothing, originating from the proper noun of the Piedmontese mask, emerges from texts dating back to the second half of the 19th century, both within and outside of Piedmont. This particular use of gianduia, which is not recorded by the reference lexicographic tools (including general, etymological, and historical dictionaries for Italian and the Piedmontese dialect), proves to be driven by specific cultural and political factors, thus serving as an emblematic case study of their influence on language. In this essay, instances of gianduia related to clothing are gathered as well as analysed according to the historical and linguistic context in which they occur}, KEYWORDS = {Deonomastic, Clothing name, Piedmontese mask Gianduia}, PAGES = {287-302}, URL = {https://www.rivisteweb.it/doi/10.61001/113132}, VOLUME = {49 (2)}, DOI = {10.61001/113132}, ISSN = {0394-3569}, JOURNAL = {STUDI LINGUISTICI ITALIANI}, } @ARTICLE{BURGASSI_2023_ARTICLE_BG_437188, AUTHOR = {Burgassi, C. and Guadagnini, E.}, TITLE = {Per studiare il vocabolario del passato. La posizione delle parole in epoca storica}, YEAR = {2023}, ABSTRACT = {This paper aims to propose a new method for describing the lexicon of a language in a specific period of its history. The first paragraph outlines the two main ideas to be found in the studies concerning both synchronic and diachronic lexicology. In the second para-graph our method for lexical inquiry is presented along with its core concepts, such as textual Corpus Representativeness, Connotation, Connotation Rate (Quoziente Connota-tivo, QC) and word Position in the Center-Periphery Vocabulary Model. The third para-graph sketches two possible research lines, the first one regarding the lexicon of a given historical period (Old Italian), the second dealing with the comparison between two differ-ent linguistic historical phases (Old Italian vs. Contemporary Italian)}, KEYWORDS = {Historical Lexicology, Corpus Linguistics, Word Connotation, Word Position, Center-Periphery Vocabulary Model}, PAGES = {1-18}, URL = {https://revistas.uam.es/chimera/article/view/15698}, VOLUME = {10}, DOI = {10.15366/chimera2023.10.001}, ISSN = {2386-2629}, JOURNAL = {CHIMERA}, } @INCOLLECTION{BURGASSI_2023_INCOLLECTION_B_474449, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {I VOLTI DEL CAOS. Per la storia linguistica di un’idea}, YEAR = {2023}, ABSTRACT = {This paper aims to outline the relationship between the different meanings of the word chaos in the history of the Italian language. Chaos is a word of Greek derivation which is largely used in the nowadays language to express the meaning ‘extreme confusion, disorder’. Other meanings of the term reflecting its Classical – Christian origins (such as ‘abyss, deep’, ‘indistinct mass of matter’ or ‘hell’) are as well attested in the linguistic history of Italian. Particular attention is paid to evaluate how chaos was used in the Middle Ages in comparison to its current usage}, KEYWORDS = {Chao, Old Italian, Historical Semantic, Lexicology}, PAGES = {23-54}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/474449}, DOI = {10.7410/1661}, PUBLISHER = {Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea (Cagliari, ITA)}, ISBN = {978-88-97317-81-4}, CONFERENCE_PLACE = {Cagliari}, BOOKTITLE = {STORIE DI IDEE NELL’EUROPA MEDITERRANEA. Trasmissione di parole e saperi nel Medioevo e nella prima Età moderna}, } @INCOLLECTION{BURGASSI_2023_INCOLLECTION_BG_452840, AUTHOR = {Burgassi, C. and Guadagnini, E.}, TITLE = {La marcatezza lessicale nella ricostruzione del vocabolario di epoca storica}, YEAR = {2023}, ABSTRACT = {In questo contributo si descrive un possibile impiego del concetto di "marcatezza" nel campo della lessicologia storica. Come è noto, si tratta di un concetto molto ricorrente negli studi ma di difficile definizione e di vario utilizzo, del quale qui si propone un'applicazione specifica. Rispetto a una fase storica della lingua, in una serie di lessemi che risultano "omoionimici" per un significato, la marcatezza può stabilire un ordinamento che, di tali lessemi, rispecchi le relative posizioni nell'architettura del vocabolario. A parità di contenuto denotativo, la marcatezza così concepita valuta la variazione sul piano connotativo, là dove la connotazione non riguarda la competenza linguistica ma è estrapolata dalle caratteristiche di attestazione dei lessemi in un corpus rappresentativo di riferimento. Per sostanziare l'argomentazione portiamo due esempi, il primo relativo al significato 'essere umano nei primi anni di vita', il secondo relativo al significato 'atto di violazione di una norma', nel vocabolario italiano antico}, KEYWORDS = {Lessicologia italiana, Linguistica storica, Marcatezza}, PAGES = {77-94}, URL = {https://amsacta.unibo.it/id/eprint/7465}, DOI = {10.6092/unibo/amsacta/7465}, ISBN = {9788854971264}, BOOKTITLE = {«CLUB Working Papers in Linguistics» Volume 7}, EDITOR = {Cervini, C. and Gagliardi, G.}, } @EDITORIAL{BURGASSI_2023_EDITORIAL_BGV_469185, AUTHOR = {Burgassi, C. and Guadagnini, E. and Vaccaro, G.}, TITLE = {Storie di idee nell'Europa mediterranea. Trasmissione di parole e saperi nel Medioevo e nella prima Età moderna}, YEAR = {2023}, ABSTRACT = {Collected essays}, KEYWORDS = {storia delle idee, linguistica, filologia}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/469185}, VOLUME = {46}, DOI = {10.7410/1660}, PUBLISHER = {Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea (Cagliari, ITA)}, ISBN = {9788897317814}, CONFERENCE_PLACE = {Cagliari}, } @ARTICLE{BRANCATO_2022_ARTICLE_BB_430687, AUTHOR = {Brancato, D. and Burgassi, C.}, TITLE = {IL DE' BENIFIZII DI BENEDETTO VARCHI. VERSO L'EDIZIONE}, YEAR = {2022}, ABSTRACT = {This article examines the main linguistic features in Benedetto Varchi's translation of Seneca's De beneficiis (Florence, Torrentino, 1554) in preparation for a critical edition of the text. It provides the essential information about the cultural context of the work, including its origins, sources, as well as the specific linguistic features of the target text, in particular the translator's programmatic claims and strategies. The analysis uncovers new cultural and linguistic aspects that were hitherto unknown, such as the connection between Varchi and the viceroyal family of Pedro de Toledo in Naples, the relationship between source and target texts (with emphasis to the editions of Seneca's Opera omnia edited by Erasmus), and the translation techniques that reveal Varchi's sustained use of lexical (idioms in particular) and syntactic traits of spoken Florentine (fiorentino vivo)}, KEYWORDS = {Bendetto Varchi, Seneca, Traduzione, De beneficiis}, PAGES = {208-236}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/430687}, VOLUME = {48 (2)}, DOI = {10.61001/108416}, ISSN = {0394-3569}, JOURNAL = {STUDI LINGUISTICI ITALIANI}, } @INPROCEEDINGS{BOSCHETTI_2022_INPROCEEDINGS_BBDDGNZ_446353, AUTHOR = {Boschetti, F. and Burgassi, C. and Del Gratta, R. and Del Grosso, A. M. and Guadagnini, E. and Nahli, O. and Zenzaro, S.}, TITLE = {Il Laboratorio di Filologia Collaborativa e Cooperativa (CoPhiLab) del CNR-ILC: dati, strumenti, servizi e infrastrutture}, YEAR = {2022}, ABSTRACT = {Questo contributo illustra le attività e le risorse del Laboratorio di Filologia Collaborativa e Cooperativa (CoPhiLab) dell'Istituto di Linguistica Computazionale "A. Zampolli" del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ILC), con particolare attenzione all'uso delle infrastrutture di ricerca nazionali e internazionali}, KEYWORDS = {Filologia Computazionale, Modelli Formali, Lingua Araba, Domain-Specific Languages, Ingegneria del Software.}, PAGES = {45-50}, URL = {https://www.eventi.garr.it/it/conf22}, DOI = {10.26314/GARR-Conf22-proceedings}, PUBLISHER = {Associazione Consortium GARR (Roma, ITA)}, ISBN = {978-88-946629-1-7}, CONFERENCE_NAME = {CondiVisioni. La rete come strumento per costruire il futuro}, CONFERENCE_PLACE = {Roma}, BOOKTITLE = {CONDIVISIONI La rete come strumento per costruire il futuro}, EDITOR = {Mieli, M. and Volpe, C.}, } @EDITORIAL{BURGASSI_2021_EDITORIAL_BGV_445814, AUTHOR = {Burgassi, C. and Guadagnini, E. and Vaccaro, G.}, TITLE = {Migrazioni linguistiche e trasmissioni culturali in Italia (secoli XIII-XV)}, YEAR = {2021}, ABSTRACT = {Il terzo volume della collana Plurilinguismo e Migrazioni si concentra sui temi della traduzione, un'istanza storica fondamentale per l'area italoromanza antica che può essere intesa sia nel senso ristretto di riproposizione puntuale di un testo in una lingua diversa da quella originale sia, in senso lato, come operazione che importa nella lingua locale un contenuto originariamente espresso in altra lingua. Migrazioni linguistiche e trasmissioni culturali in Italia (secoli XIII-XV) adotta la traduzione, entro i due poli di senso ora definiti, come punto di vista privilegiato per lo studio della lingua e della cultura italiana del Medioevo: i nove contributi raccolti affrontano temi e problemi relativi a traduzioni dal latino e dal francese, rispetto a testi composti originariamente dall'Antichità all'epoca coeva, caratterizzati da tradizioni "passive" o "attive" (secondo la terminologia classica)}, KEYWORDS = {Traduzione, Volgarizzamenti, Eredità classica}, URL = {https://www.cnr.it/sites/default/files/public/media/attivita/editoria/collana_plurimi/PLURIMI_3_2021.pdf}, DOI = {10.36173/PLURIMI-2021-3}, PUBLISHER = {CNR EDIZIONI (ROMA, ITA)}, ISBN = {9788880804888}, CONFERENCE_PLACE = {ROMA}, } @INCOLLECTION{BURGASSI_2020_INCOLLECTION_B_532544, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {«Parole di conforto». Tappe storiche di una concorrenza lessicale}, YEAR = {2020}, ABSTRACT = {Il contributo traccia la storia della concorrenza lessicale sinonimica tra "confortare" ed "esortare" in italiano. Dall'analisi della fase linguistica medievale, risulta che l'area semantica coperta da "confortare" comprendeva anche il significato modernamente veicolato da "esortare". La progressiva affermazione di quest'ultimo vocabolo nell'italiano, come recupero dotto dal latino, ha verosimilmente innescato un riassestamento di valori lessico-semantici del suo concorrente onomasiologico "confortare", fino alla definizione dell'assetto odierno}, KEYWORDS = {Concorrenza lessicale, onomasiologia, semantica storica}, PAGES = {61-78}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/532544}, PUBLISHER = {ETS (Pisa)}, ISBN = {9788846757968}, CONFERENCE_PLACE = {Pisa}, BOOKTITLE = {Studi di filologia offerti dagli allievi a Claudio Ciociola}, } @INCOLLECTION{BURGASSI_2020_INCOLLECTION_B_532791, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {Une image ovidienne et son succès linguistique. Quelques réflexions autour du « chaos »}, YEAR = {2020}, ABSTRACT = {L’article vise à contribuer à l’étude de l’influence des adaptations des fables d’Ovide sur les langues vernaculaires au niveau de la sémantique lexicale. L’analyse linguistique, développée à partir des traductions italiennes des Métamorphoses du Moyen Âge à la Renaissance tardive, porte en particulier sur la relation entre l’image ovidienne du phénomène du Chaos (figuré au tout début du chef-d’oeuvre d’Ovide) et le sens du mot correspondant en italien (caos en tant que “confusion”)}, KEYWORDS = {Ovide, littérature italienne du Moyen Âge, langue italienne médiévale, lexicologie, histoire des mots, histoire des idées, réception de l’Antiquité, le chaos}, PAGES = {237-253}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/532791}, DOI = {10.15122/isbn.978-2-406-10508-4.p.0237}, ISBN = {978-2-406-10506-0}, BOOKTITLE = {Traire de latin et espondre. Études sur la réception médiévale d’Ovide}, } @ARTICLE{BURGASSI_2019_ARTICLE_BG_393447, AUTHOR = {Burgassi, C. and Guadagnini, E.}, TITLE = {Il campione dei 'moderni'. Note sul Morgante nel Vocabolario degli Accademici della Crusca (1612, 1623)}, YEAR = {2019}, ABSTRACT = {Il saggio analizza la presenza di Luigi Pulci, e in particolare del Morgante, nelle prime due impressioni del Vocabolario della Crusca (1612, 1623). Un primo paragrafo, di Cosimo Burgassi, fornisce le coordinate per inquadrare la presenza nel Vocabolario degli 'autori moderni': fra questi, si rileva come Pulci goda di largo credito nell'ambiente fiorentino coevo e immediatamente precedente alla compilazione della prima Crusca. Il secondo paragrafo, di Elisa Guadagnini, presenta i dati raccolti dallo spoglio completo delle citazioni pulciane nella prima e nella seconda impressione del Vocabolario: la loro interpretazione consente di individuare la specificità del ruolo assunto dal Morgante nelle due opere lessicografiche. Particolarmente interessante è la differenza osservabile tra la prima e la seconda edizione del Vocabolario, che 'ritorna' al Morgante per implementare il lessico latamente tecnico (nella fattispecie, i nomi di animale). Un breve paragrafo conclusivo riassume le risultanze dello studio}, KEYWORDS = {Luigi Pulci, Morgante, Vocabolario della Crusca, Lessicografia italiana, Firenze nel Rinascimento, Storia della lingua italiana}, URL = {https://doi.org/10.1080/00751634.2019.1587233}, DOI = {10.1080/00751634.2019.1587233}, ISSN = {1748-6181}, JOURNAL = {ITALIAN STUDIES}, } @ARTICLE{BURGASSI_2019_ARTICLE_BG_474483, AUTHOR = {Burgassi, C. and Guadagnini, E.}, TITLE = {Il campione dei ‘moderni’. Note sul Morgante nel Vocabolario degli Accademici della Crusca (1612, 1623)*}, YEAR = {2019}, PAGES = {186-196}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/474483}, VOLUME = {74 (2)}, DOI = {10.1080/00751634.2019.1587233}, ISSN = {0075-1634}, JOURNAL = {ITALIAN STUDIES}, } @ARTICLE{BURGASSI_2017_ARTICLE_B_341297, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {Le traduzioni dei classici attribuite a Boccaccio alla luce del Dizionario dei Volgarizzamenti (DiVo)}, YEAR = {2017}, ABSTRACT = {Le traduzioni medievali di Tito Livio suscitano particolare interesse in ragione della loro discussa paternità. Pur in assenza di sicure firme d'autore, queste ponderose trasposizioni in volgare, in tutto o in parte, sono state più volte e con vari criteri ricondotte alla penna prestigiosa di Giovanni Boccaccio. Anche a questa annosa ipotesi attributiva, come ad altre questioni di altro ordine e rilievo, si propone di fornire un contributo apprezzabile il progetto di ricerca intitolato "DiVo-Dizionario dei Volgarizzamenti". Il corpus testuale promosso dal DiVo, che contiene il testo integrale dei volgarizzamenti di Livio associati, paragrafo per paragrafo, al latino, rende possibile verificare sistematicamente le diverse strategie delle traduzione, con speciale riferimento alle opzioni lessicali e stilistiche. I risultati così ottenuti da una parte illuminano le molteplici possibilità della traslazione dal sistema linguistico del latino a quello del volgare, dall'altra gettano luce anche in ottica più ampia sul rapporto fra lingua del volgarizzatore(-i) e lingua in uso presso gli autori del medioevo. Nello specifico sono presi in considerazione alcuni (supposti) segnali di continuità fra l'inventario lessicale e stilistico proprio di Boccaccio e quello del traduttore antico di Livio, con particolare riferimento alla resa in volgare della famiglia di PRAECIPITARE}, KEYWORDS = {Boccaccio, volgarizzamenti, lessico antico}, PAGES = {161-179}, URL = {http://www.heliotropia.org/14/burgassi.pdf}, VOLUME = {14}, ISSN = {1542-3352}, JOURNAL = {HELIOTROPIA}, } @ARTICLE{BURGASSI_2017_ARTICLE_B_341302, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {Il "cerchio tetro" di Dante e il "cammin" di Boccaccio}, YEAR = {2017}, ABSTRACT = {This paper offers a semantic survey of the word form tetro in Boccaccio's vernacular works. The adjective tetro, first employed by Dante in his Commedia with the meaning 'dark, gloomy', proves to be an extremely unusual word in the Italian language of the Middle Ages and therefore possibly difficult to understand. Starting off the analysis with Boccaccio's Esposizioni sopra la Comedia di Dante, it is firstly pointed out that the word form tetro occurring in Dante's Inferno («cerchio tetro», 7. 31) is not connected by Boccaccio to the meaning 'dark, gloomy'. According to Boccaccio, tetro rather means 'worn out by use'. After a brief review of the use of the adjective taeter in Boccaccio's Latin works, it is then observed that the meaning of the word form tetro occurring in Teseida and Rime seems to closely correspond with the semantic interpretation of tetro in the Esposizioni ('worn out by use'). A possible explanation of such an interpretation by Boccaccio is finally presented}, KEYWORDS = {Boccaccio, Dante, Lessico antico}, PAGES = {29-46}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/341302}, VOLUME = {45}, ISSN = {0585-4997}, JOURNAL = {STUDI SUL BOCCACCIO}, } @BOOK{BURGASSI_2017_BOOK_BG_351415, AUTHOR = {Burgassi, C. and Guadagnini, E.}, TITLE = {La tradizione delle parole. Sondaggi di lessicologia storica}, YEAR = {2017}, ABSTRACT = {Se la tradizione è trasmissione nel tempo e insieme l'eredità di ogni tempo, descrivere la tradizione delle parole significa valutare come queste cambino nella storia e in che misura il loro uso risponda alle istanze particolari di ogni epoca. Lo studio del lessico, in quest'ottica, coinvolge la dialettica tra i documenti e il quadro culturale complessivo, tra l'uno e il molteplice, tra attestazioni e lingua. I sondaggi di lessicologia storica, qui presentati, illustrano il 'comportamento' di alcune parole che appartengono oggi al vocabolario di base italiano e che hanno visto mutare nei secoli, dal Medioevo all'Età contemporanea, il loro statuto, intenso come la 'posizione' (nucleare / periferica) occupata nel lessico. La stima della posizione lessicale in una fase storica della lingua poggia su un metodo di analisi che considera vari parametri, proposti nella prima parte del volume e applicati, nella seconda parte, allo studio di casi. Le implicazioni con i problemi classici della storia della lingua e con il dibattito sul cambiamento lessicale sono tracciate nella terza parte del libro, che mira a profilare, da angolature diverse e complementari, l'insieme delle questioni pertinenti alla tradizione delle parole}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/351415}, } @INCOLLECTION{BURGASSI_2017_INCOLLECTION_BG_341306, AUTHOR = {Burgassi, C. and Guadagnini, E.}, TITLE = {L'integrazione lessicale di "facile" nel vocabolario italiano}, YEAR = {2017}, ABSTRACT = {Il contributo è dedicato a precisare lo statuto lessicale di "facile" e dei suoi concorrenti onomasiologici (come "agevole") in italiano antico, in dialogo con quanto è documentato per le altre lingue neolatine, nel solco degli studi relativi alla (s)fortuna romanza della base lat. FACILIS}, KEYWORDS = {Lessico antico, lingue romanze, onomasiologia}, PAGES = {157-177}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/341306}, PUBLISHER = {Edizioni dell'ORSO (Alessandria, ITA)}, ISBN = {978-88-6274-783-7}, CONFERENCE_PLACE = {Alessandria}, BOOKTITLE = {"Rem tene, verba sequentur". Latinità e medioevo romanzo: testi e lingue in contatto}, EDITOR = {Guadagnini, E. and Vaccaro, G.}, } @INPROCEEDINGS{BURGASSI_2017_INPROCEEDINGS_BG_351409, AUTHOR = {Burgassi, C. and Guadagnini, E.}, TITLE = {L'integrazione lessicale di "facile" nel vocabolario italiano}, YEAR = {2017}, ABSTRACT = {Studio lessicologico del lessema "facile" in italiano (e nelle lingue romanze)}, KEYWORDS = {Lessicologia storica, Latinismi, Storia della lingua}, PAGES = {157-177}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/351409}, CONFERENCE_NAME = {Rem tene, verba sequentur. Latinità e medioevo romanzo: testi e lingue in contatto}, BOOKTITLE = {Rem tene, verba sequentur. Latinità e medioevo romanzo: testi e lingue in contatto, Atti del Convegno conclusivo del progetto FIRB-Futuro in ricerca 2010 «DiVo-Dizionario dei Volgarizzamenti. Il lessico di traduzione dal latino nell'italiano delle Origini» (Firenze, Villa Medicea di Castello, 17-18 febbraio 2016)}, EDITOR = {Guadagnini, E. and Vaccaro, G.}, } @ARTICLE{BURGASSI_2016_ARTICLE_B_357037, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {«PROVENTI A LA LOR NATURA». UN'IPOTESI PER BONAGIUNTA}, YEAR = {2016}, ABSTRACT = {This paper examines the meaning of the expression «proventi a la lor natura»in the poemFermamenteintensa, vv. 30-31, allegedly attributable to Bonagiunta Orbicciani da Lucca. In the stanza involving «proventi a la lornatura» the poet makes a comparison between the behaviour of snakes and that of the noble and honourable men who rule the society. The interpretation of the stanzatherefore entailsthe correct understanding of why noble men and snakes are connected. The analysis takes also into account linguistic featuresthat maycontribute to underpin the alleged authorship of Bonagiunta for the poem}, KEYWORDS = {Bonagiunta Orbicciani, lessico}, PAGES = {81-93}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/357037}, VOLUME = {62}, ISSN = {0585-4962}, JOURNAL = {STUDI MEDIOLATINI E VOLGARI}, } @ARTICLE{BURGASSI_2016_ARTICLE_B_357035, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {«CHIEDERE A LINGUA»: BOCCACCIO E DINTORNI}, YEAR = {2016}, ABSTRACT = {L'analisi prende le mosse dalla descrizione di Guido Cavalcanti nel Decameron di Giovanni Boccaccio: «oltre a quello che egli fu un de' migliori loici che avesse il mondo e ottimo filosofo naturale [. ], sì fu egli leggiadrissimo e parlante uom molto [. ] e con questo era ricchissimo, e a chiedere a lingua sapeva onorare cui nell'animo gli capeva che il valesse» (VI 9, 8). Sulla scorta di questo celebre passo, la locuzione chiedere a lingua gode di una certa fortuna nella letteratura del Rinascimento maturo, in autori che riflettono l'espressività della tradizione linguistica fiorentina più schietta: Antonfrancesco Grazzini, Benedetto Varchi, Benvenuto Cellini, Annibal Caro, Bernardo Davanzati. Il contributo ripercorre la storia di questo modulo fraseologico, indagandone i contesti di ricorrenza e precisandone, di volta in volta, il significato nel quadro sintattico, alla luce in particolare delle traduzioni dei testi classici. Per la fase anticalo studio tiene conto dei numerosi commenti al Decamerone e offre nuovo materiale documentario, soprattutto con riferimento al volgarizzamento della Terza Decade di Tito Livio, rilevante per la comprensione della formula in esame}, KEYWORDS = {Boccaccio, lessico}, PAGES = {5-20}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/357035}, VOLUME = {33}, ISSN = {0392-5218}, JOURNAL = {STUDI DI LESSICOGRAFIA ITALIANA}, } @INCOLLECTION{BURGASSI_2015_INCOLLECTION_B_357042, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {volgarizzamenti di Livio (già attribuiti a Boccaccio): appunti sul testo e sulla tradizione}, YEAR = {2015}, ABSTRACT = {The medieval translations of Livy's work are particularly interesting because of their doubtful provenance. Even if they aren't signed, certain scholars have attributed some of these weighty translations to the pen of Giovanni Boccaccio. This paper takes into consideration certain aspects of the language and style of the volgarizzamenti of Livy's Third Decade, paying special attention to the two different translations into volgare of the first four books. On one hand, we highlight the differences in language and style, underlying the two "philosophies" behind the practice of vulgarization. On the other hand, we demonstrate that each translation shows a different knowledge of Latin. Finally, we analyze the tradition of the original Latin text. Particular attention is dedicated to the spurious fragment (the so-called «additamentum Allifanum») which is translated in both vulgarizations. This allows us not only to identify the branch of the Latin tradition on which the two volgarizzamenti are based, but also to hypothesize that the original Latin text comes from the monastery of Monte Cassino}, KEYWORDS = {Volgarizzamenti, Tito Livio, Boccaccio}, PAGES = {139-147}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/357042}, PUBLISHER = {Longo (Ravenna, ITA)}, ISBN = {978-88-8063-827-8}, CONFERENCE_PLACE = {Ravenna}, BOOKTITLE = {Boccaccio 1313-2013}, EDITOR = {Ciabattoni, F. and Filosa, E. and Olson, K.}, } @ARTICLE{BURGASSI_2014_ARTICLE_B_284555, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {Le projet DiVo et ses corpus: une base de données italo-latine de traductions médiévales}, YEAR = {2014}, ABSTRACT = {Il contributo espone i criteri guida per la costituzione delle due banche dati del progetto DiVo ("Dizionario dei volgarizzamenti") e mette in luce, anche attraverso l'esemplificazione di casi emblematici, l'impatto del progetto nell'ambito degli studi sul lessico dell'Italiano antico}, KEYWORDS = {Lessicologia, Volgarizzamenti, Digital Humanities}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/284555}, VOLUME = {18 (1)}, ISSN = {1954-3093}, JOURNAL = {BULLETIN DU CENTRE D'ÉTUDES MÉDIÉVALES D'AUXERRE}, } @ARTICLE{BURGASSI_2014_ARTICLE_BG_256342, AUTHOR = {Burgassi, C. and Guadagnini, E.}, TITLE = {Prima dell'«indole». Latinismi latenti dell'italiano}, YEAR = {2014}, ABSTRACT = {This contribution is one of the studies that are part of the DiVo project (Dizionario dei Volgarizzamenti), hosted by the Opera del vocabolario italiano (CNR) and by the Scuola normale superiore di Pisa, and aims at recognizing the special kind of latinisms that are found in the Italian language. The definition of "hidden" (latenti) applies to loanwords from Latin that are, on the one hand, common in contemporary Italian and that, on the other hand, were generally speaking poorly attested or even unknown in the past. These latinisms are therefore in the medieval vernacular language a minor and deliberate lexical choice, which reached, in the modern age, the linguis-364 SOMMARI DEGLI ARTICOLI tic standard currently in use. The data concerning the first attestation of a word is therefore examined in close connection with the stylistic change of the word itself over time, according to the results of an analysis of the available documentation. The class of "hidden" latinisms, defined in this way, is then described in its inner articulations. Three lexical sub-categories can be singled out: the essay examines one in particular, retracing the history of the word indole. Specifically, starting from the valuable evidence testimony of the translations in vernacular language, archeological research on the word indole focuses on the phases before its lexical confirmation and its modern semantic definition}, KEYWORDS = {Lessico, Lessicografia, Lingua Italiana, Latinismi, Progetto DiVo}, PAGES = {5-43}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/256342}, VOLUME = {31}, ISSN = {0392-5218}, JOURNAL = {STUDI DI LESSICOGRAFIA ITALIANA}, } @EDITORIAL{LEONARDI_2014_EDITORIAL_LLSABBDFFFGGIMMMRRRVVZ_298144, AUTHOR = {Leonardi, L. D. and Larson, P. C. and Squillacioti, P. C. and Artale, E. and Boccellari, A. and Burgassi, C. and Dotto, D. and Felici, A. and Ferroni, G. and Fortunato, M. and Giuliani, M. and Guadagnini, E. and Iorio Fili, D. and Maggiore, M. and Morlino, L. and Mosti, R. and Ravani, S. and Ricotta, V. and Rinaldin, A. and Vaccaro, G. and Verlato, Z. and Zamuner, I.}, TITLE = {TESORO DELLA LINGUA ITALIANA DELLE ORIGINI-Edizione online: www. vocabolario. org (ISSN 2240-5216)-Versione dicembre 2014}, YEAR = {2014}, ABSTRACT = {A pdf copy of the «Tesoro della Lingua Italiana delle Origini» (TLIO), a dictionary of early Italian in progress, published online, as it was at the end of December 2014 (29, 425 entries). TLIO is the first section of the Italian Historical Dictionary which is the mission of the OVI Institute}, KEYWORDS = {Lessico, Lessicografia, Lingua italiana}, PAGES = {12787}, URL = {http://tlio.ovi.cnr.it/TLIO/}, ISSN = {2240-5216}, } @INPROCEEDINGS{BURGASSI_2014_INPROCEEDINGS_B_265642, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {Il lessico delle antiche traduzioni e il progetto DiVo (Dizionario dei volgarizzamenti)}, YEAR = {2014}, ABSTRACT = {Il contributo espone i criteri guida per la costituzione delle due banche dati del progetto DiVo ("Dizionario dei volgarizzamenti") e mette in luce, anche attraverso l'esemplificazione di casi emblematici, l'impatto del progetto nell'ambito degli studi sul lessico dell'Italiano antico}, PAGES = {183-189}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/265642}, PUBLISHER = {Il Calamo (Roma, ITA)}, CONFERENCE_NAME = {Atti del XXXVII Convegno della Società Italiana di Glottologia}, CONFERENCE_PLACE = {Roma}, BOOKTITLE = {Il lessico nella teoria e nella storia linguistica. Atti del XXXVII Convegno della Società Italiana di Glottologia}, EDITOR = {Marchese, M. P. and Nocentini, A.}, } @MISC{BURGASSI_2014_MISC_B_269646, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {The History of Italian Vocabulary}, YEAR = {2014}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/269646}, CONFERENCE_NAME = {Heritage Lexicography as Supporting Tool for International Council on Monuments and Sites}, } @MISC{BURGASSI_2014_MISC_BDGLBNVZ_256341, AUTHOR = {Burgassi, C. and Dotto, D. and Guadagnini, E. and Lorenzi, C. and Biondi, C. L. and Nieri, V. and Vaccaro, G. and Zago, A.}, TITLE = {DiVo-Bibliografia filologica (2014)}, YEAR = {2014}, ABSTRACT = {DiVo DB è la bibliografia filologica dei volgarizzamenti medievali dei testi classici e tardo-antichi. Sono compilate delle schede brevi per le opere latine, con informazioni sull'autore, sulla compilazione e sul genere dell'opera, nonché l'identificazione dell'edizione di riferimento (quella inclusa nel corpus DiVo). Le schede dei testi volgari contengono cenni biografici sull'autore del volgarizzamento, la datazione dell'opera, l'identificazione della coloritura linguistica del testo, l'indicazione della tipologia testuale e del genere dell'opera, la catalogazione della tradizione diretta mediante l'elencazione dei testimoni manoscritti e delle stampe antiche, una trattazione filologica della storia della tradizione, l'identificazione dell'edizione di riferimento, un panorama bibliografico sull'opera articolato per punti. A ciascun manoscritto è dedicata una scheda in cui si indicano gli incipit e gli explicit di ciascun manoscritto, le carte in cui l'opera è contenuta, eventuali note e l'informazione sulla visione diretta del manufatto. Si indicano i casi in cui lo studio della tradizione ha mostrato la necessità di controlli più approfonditi della lezione dei manoscritti: gli esiti di tali controlli costituiscono il sistema di note filologiche associato al corpus DiVo}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/256341}, } @MISC{BURGASSI_2014_MISC_BDGV_256339, AUTHOR = {Burgassi, C. and Dotto, D. and Guadagnini, E. and Vaccaro, G.}, TITLE = {Corpus del Dizionario dei Volgarizzamenti (Corpus DiVo) (2014)}, YEAR = {2014}, ABSTRACT = {Il Corpus DiVo è parte del progetto di ricerca DiVo-Dizionario dei Volgarizzamenti diretto da Elisa Guadagnini e Giulio Vaccaro, ospitato dall'Istituto Opera del Vocabolario Italiano (CNR) e dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, finanziato dal MIUR all'interno del programma FIRB-Futuro in Ricerca 2010. Il Corpus DiVo, interrogabile con GattoWeb, è curato da Cosimo Burgassi, Diego Dotto, Elisa Guadagnini e Giulio Vaccaro. Comprende attualmente 165 testi volgari, per complessive 6. 374. 624 occorrenze di 177. 340 forme grafiche distinte. Sono presenti 86 testi latini associati. Sono presenti nel corpus due distinti specimina di lemmatizzazione e iperlemmatizzazione, entrambi a cura di Diego Dotto: il primo, fondato su un sottocorpus, segue i criteri descritti in D. Dotto, Note per la lemmatizzazione del corpus DiVo, in «Bollettino dell'Opera del Vocabolario Italiano», XVII (2012), pp. 336-364; il secondo, fondato sull'intero corpus, seleziona alcuni lemmi significativi con riferimento agli iperlemmi «Cariche e uffici» e «Vestiario» (per questi lemmi un sistema di etichettatura isola le dittologie sinonimiche, marcate «] Ditt. », e gli esempi con valore di glossa, marcati «] Gl»). Per la consultazione, occorre accedere alla «Ricerca di contesti per iperlemmi», in cui si potranno interrogare i 13 iperlemmi individuati che mettono in relazione i lemmi per area semantica, o alla «Ricerca di contesti per disambiguatori», dove ricercando le stringhe «] Ditt. » e «] Gl» si potranno recuperare tutti i contesti che presentano la suddetta marcatura. Sono presenti 2. 427 lemmi, per un totale di 51. 274 occorrenze lemmatizzate}, KEYWORDS = {Volgarizzamenti, Corpus testuale, Dizionario dei Volgarizzamenti, Italiano antico}, URL = {http://divoweb.ovi.cnr.it}, } @MISC{BURGASSI_2014_MISC_BDGVZ_256340, AUTHOR = {Burgassi, C. and Dotto, D. and Guadagnini, E. and Vaccaro, G. and Zago, A.}, TITLE = {Corpus dei classici latini volgarizzati (Corpus CLaVo) (2014)}, YEAR = {2014}, ABSTRACT = {Il Corpus CLaVo è parte del progetto di ricerca DiVo-Dizionario dei Volgarizzamenti., diretto da Elisa Guadagnini e Giulio Vaccaro, ospitato dall'Istituto Opera del Vocabolario Italiano (CNR) e dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, finanziato dal MIUR all'interno del programma FIRB-Futuro in Ricerca 2010. Il Corpus CLaVo, interrogabile con GattoWeb, è curato da Cosimo Burgassi, Diego Dotto, Elisa Guadagnini e Giulio Vaccaro. Esso raccoglie le opere latine tradotte dai volgarizzamenti compresi nel corpus DiVo: per alcune sommarie informazioni su queste opere e sulla loro tradizione si rinvia alle relative schede, compilate per la maggior parte da Anna Zago, comprese nella bibliografia filologica del DiVo. Il Corpus CLaVo comprende attualmente 87 testi corrispondenti a 42 opere latine, associate a 86 volgarizzamenti, per complessive 2. 205. 143 occorrenze di 122. 364 forme grafiche distinte. Al Corpus CLaVo è associato un dizionario macchina, curato da Anna Zago, che contiene 3263 lemmi e 45. 086 coppie forma-lemma}, KEYWORDS = {Classici latini, Corpus testuale, Dizionario dei Volgarizzamenti, Lingua latina}, URL = {http://clavoweb.ovi.cnr.it/}, } @ARTICLE{BURGASSI_2013_ARTICLE_B_265640, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {Per Baldus XXII, 168}, YEAR = {2013}, ABSTRACT = {Si propongono alcune ipotesi di restauro testuale per un passo del "Baldus" di Folengo, di particolare rilievo nell'economia di tutta l'opera. A questo proposito sono messe in luce le implicazioni culturali e dottrinarie sottese al passo e che presiedono all'opera intera di Folengo}, KEYWORDS = {Filologia Italiana, Folengo}, PAGES = {74-94}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/265640}, VOLUME = {8}, ISSN = {1722-5434}, JOURNAL = {QUADERNI FOLENGHIANI}, } @ARTICLE{BURGASSI_2013_ARTICLE_B_269670, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {Scelta di voci del Tesoro della Lingua Italiana delle Origini (diciassettesima serie)}, YEAR = {2013}, ABSTRACT = {Voci INDOLE s. f., QUERELA s. f, QUERELANTE s. m., SEDARE v., SEDATIVO s. m., SEDAZIONE s. f. del Tesoro della Lingua Italiana delle Origini (pp. 56, 113-15, 125-26)}, KEYWORDS = {Lessico, Lessicografia, Lingua Italiana}, PAGES = {17-158}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/269670}, VOLUME = {18}, ISSN = {1591-8254}, JOURNAL = {BOLLETTINO-OPERA DEL VOCABOLARIO ITALIANO}, } @ARTICLE{BURGASSI_2013_ARTICLE_B_258927, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {LIVIO IN ACCADEMIA. NOTE SULLA RICEZIONE, SULLA LINGUA E LA TRADIZIONE DEL VOLGARIZZAMENTO DI TITO LIVIO}, YEAR = {2013}, ABSTRACT = {Il contributo prende in esame alcuni aspetti relativi al lessico e alla ricezione del volgarizzamento della terza e della quarta Deca di Tito Livio. Tradizionalmente attribuite a Giovanni Boccaccio, le traduzioni liviane sono qui analizzate attraverso il filtro della speculazione teorica e della pratica lessicografica con il quale gli Accademici della Crusca, e segnatamente Lionardo Salviati, lessero, interpretarono e setacciarono queste fonti preziose del loro primo Vocabolario (1612). La parte iniziale del contributo, pertanto, illustra il sistema di valutazione linguistica dei testi antichi elaborato dal Salviati, con speciale riferimento ai volgarizzamenti in generale e a quelli di Livio in particolare. Nella seconda parte, poi, sono selezionate alcune voci estratte dalla Deca terza volgare, che, dapprima annotate nel cosiddetto «quaderno riccardiano» di Salviati e successivamente confluite nel Vocabolario, risultano notevoli per rarità lessicale o semantica, per singolare affinità con gli istituti linguistici di Boccaccio, e infine perché esemplificano in maniera paradigmatica le modalità di traduzione del modello classico (secondo la dialettica che vede alternarsi i prestiti diretti dal latino alle riformulazioni prettamente volgari)}, KEYWORDS = {Lessicologia, Volgarizzamenti}, PAGES = {5-25}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/258927}, VOLUME = {30}, ISSN = {0392-5218}, JOURNAL = {STUDI DI LESSICOGRAFIA ITALIANA}, } @INCOLLECTION{BURGASSI_2013_INCOLLECTION_B_258922, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {Notizie dal DiVo. Teoria e pratica dell'associazione latino-volgare}, YEAR = {2013}, ABSTRACT = {Il contributo illustra i metodi con i quali il testo volgare è stato associato al testo latino tradotto nelle banche dati allestite dal progetto DiVo ("Dizionario dei Volgarizzamenti")}, PAGES = {85-96}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/258922}, PUBLISHER = {Edizioni dell'Orso (Alessandria, ITA)}, ISBN = {978-88-6274-480-5}, CONFERENCE_PLACE = {Alessandria}, BOOKTITLE = {«Diverse voci fanno dolci note». L'Opera del Vocabolario Italiano per Pietro G. Beltrami}, EDITOR = {Larson, P. and Squillacioti, P. and Vaccaro, G.}, } @EDITORIAL{BELTRAMI_2013_EDITORIAL_BLSABBDDGIGMMRVV_214457, AUTHOR = {Beltrami, P. D. and Larson, P. C. and Squillacioti, P. C. and Artale, E. and Boccellari, A. and Burgassi, C. and De Dominicis, G. and Dotto, D. and Guadagnini, E. and Iorio Fili, D. and Giuliani, M. and Morlino, L. and Mosti, R. and Ravani, S. and Vaccaro, G. and Verlato, Z.}, TITLE = {TESORO DELLA LINGUA ITALIANA DELLE ORIGINI-Edizione online: www. vocabolario. org (ISSN 2240-5216)-Versione giugno 2013}, YEAR = {2013}, ABSTRACT = {A pdf copy of the Tesoro della Lingua Italiana delle Origini (TLIO), a dictionary of early Italian in progress, published online, as it was at the end of June 2013. TLIO is the first section of the Italian Historical Dictionary which is the mission of the OVI Institute}, KEYWORDS = {Lingua italiana, Lessico, Lessicografia}, URL = {http://tlio.ovi.cnr.it/TLIO}, ISSN = {2240-5216}, } @MISC{BURGASSI_2013_MISC_B_269631, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {Presentazione del progetto DiVo-Dizionario dei volgarizzamenti. Il lessico di traduzione dal latino nell'italiano delle origini: bibliografia filologica, corpus bilingue lemmatizzato, dizionario storico settoriale}, YEAR = {2013}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/269631}, } @MISC{BURGASSI_2013_MISC_B_269641, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {Le projet DiVo et ses corpus: une base de données italo-latine de traductions médiévales}, YEAR = {2013}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/269641}, } @MISC{BURGASSI_2013_MISC_BDGV_259610, AUTHOR = {Burgassi, C. and Dotto, D. and Guadagnini, E. and Vaccaro, G.}, TITLE = {Corpus del Dizionario dei Volgarizzamenti (Corpus DiVo) (2013)}, YEAR = {2013}, ABSTRACT = {Il Corpus DiVo è parte del progetto di ricerca DiVo-Dizionario dei Volgarizzamenti, diretto da Elisa Guadagnini e Giulio Vaccaro, ospitato dall'Istituto Opera del Vocabolario Italiano (CNR) e dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, finanziato dal MIUR all'interno del programma FIRB-Futuro in Ricerca 2010. Il Corpus DiVo, interrogabile con GattoWeb, è curato da Cosimo Burgassi, Diego Dotto, Elisa Guadagnini e Giulio Vaccaro. Comprende 150 testi volgari, per complessive 5. 941. 061 occorrenze di 169. 845 forme grafiche distinte; sono presenti 76 testi latini associati. È presente uno specimen di lemmatizzazione, curato da Diego Dotto, che conta 2. 226 lemmi e 13 iperlemmi, per un totale di 30. 367 occorrenze lemmatizzate}, KEYWORDS = {Volgarizzamenti, Corpus testuale, Dizionario dei Volgarizzamenti, Italiano antico}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/259610}, } @MISC{BURGASSI_2013_MISC_BDGVZ_259609, AUTHOR = {Burgassi, C. and Dotto, D. and Guadagnini, E. and Vaccaro, G. and Zago, A.}, TITLE = {Corpus dei Classici Latini volgarizzati (Corpus CLaVo) (2013)}, YEAR = {2013}, ABSTRACT = {Il Corpus CLaVo è parte del progetto di ricerca DiVo-Dizionario dei Volgarizzamenti, diretto da Elisa Guadagnini e Giulio Vaccaro, ospitato dall'Istituto Opera del Vocabolario Italiano (CNR) e dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, finanziato dal MIUR all'interno del programma FIRB-Futuro in Ricerca 2010. Il Corpus CLaVo, interrogabile con GattoWeb, è curato da Cosimo Burgassi, Diego Dotto, Elisa Guadagnini e Giulio Vaccaro. Esso raccoglie le opere latine tradotte dai volgarizzamenti compresi nel Corpus DiVo: per alcune sommarie informazioni su queste opere e sulla loro tradizione si rinvia alle relative schede, compilate per la maggior parte da Anna Zago, comprese nella bibliografia filologica del DiVo. Il Corpus CLaVo comprende 26 opere latine, associate a 45 volgarizzamenti, per complessive 913. 656 occorrenze di 78. 587 forme grafiche distinte. Al Corpus CLaVo è associato un dizionario macchina, curato da Anna Zago, che contiene 3263 lemmi e 45. 086 coppie forma-lemma}, KEYWORDS = {Classici latini, Corpus testuale, Dizionario dei Volgarizzamenti, Lingua latina}, URL = {http://clavoweb.ovi.cnr.it}, } @MISC{VACCARO_2013_MISC_VGBDLBZ_259608, AUTHOR = {Vaccaro, G. and Guadagnini, E. and Burgassi, C. and Dotto, D. and Lorenzi, C. and Biondi, C. L. and Zago, A.}, TITLE = {DiVo-Bibliografia filologica (2013)}, YEAR = {2013}, ABSTRACT = {DiVo DB è la bibliografia filologica dei volgarizzamenti medievali dei testi classici e tardo-antichi. Sono compilate delle schede brevi per le opere latine, con informazioni sull'autore, sulla compilazione e sul genere dell'opera, nonché l'identificazione dell'edizione di riferimento (quella inclusa nel corpus DiVo). Le schede dei testi volgari contengono cenni biografici sull'autore del volgarizzamento, la datazione dell'opera, l'identificazione della coloritura linguistica del testo, l'indicazione della tipologia testuale e del genere dell'opera, la catalogazione della tradizione diretta mediante l'elencazione dei testimoni manoscritti e delle stampe antiche, una trattazione filologica della storia della tradizione, l'identificazione dell'edizione di riferimento, un panorama bibliografico sull'opera articolato per punti. A ciascun manoscritto è dedicata una scheda in cui si indicano gli incipit e gli explicit di ciascun manoscritto, le carte in cui l'opera è contenuta, eventuali note e l'informazione sulla visione diretta del manufatto. Si indicano i casi in cui lo studio della tradizione ha mostrato la necessità di controlli più approfonditi della lezione dei manoscritti: gli esiti di tali controlli costituiscono il sistema di note filologiche associato al corpus DiVo}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/259608}, } @ARTICLE{BURGASSI_2012_ARTICLE_B_281686, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {Scelta di voci del Tesoro della Lingua Italiana delle Origini (sedicesima serie)}, YEAR = {2012}, ABSTRACT = {Voci STIFICANZA s. f., STIFICARE v., TESTIFICANZA s. f., TESTIFICARE v., TESTIFICAZIONE s. f. del Tesoro della Lingua Italiana delle Origini (pp. 152-58)}, KEYWORDS = {Lessico, Lessicografia, Lingua Italiana}, PAGES = {17-160}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/281686}, VOLUME = {17}, ISSN = {1591-8254}, JOURNAL = {BOLLETTINO-OPERA DEL VOCABOLARIO ITALIANO}, } @ARTICLE{BURGASSI_2012_ARTICLE_B_19840, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {Prove di commento ai «Due dialoghi» di Ruzante}, YEAR = {2012}, KEYWORDS = {Filologia italiana, Ruzante}, PAGES = {375-407}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/19840}, VOLUME = {59}, ISSN = {0392-5110}, JOURNAL = {STUDI DI FILOLOGIA ITALIANA}, } @ARTICLE{BURGASSI_2012_ARTICLE_B_269593, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {Gesualdo lettore di Petrarca e la «prova degli artisti» (RVF 77)}, YEAR = {2012}, ABSTRACT = {Tra i commenti sistematici al Canzoniere di Petrarca d'età umanistico-rinascimentale, la Sposizione di Giovanni Andrea Gesualdo si distingue sia per mole sia per profondità concettuale. L'elaborazione dell'opera è infatti giustificata dalla necessità di inquadrare correttamente il fondamento filosofico che sorreggerebbe la poesia petrarchesca, troppo spesso interpretata, secondo il Gesualdo, come esperienza artistica esemplare soltanto sul piano delle pure forme, e non anche dei contenuti teoretici. Nel commento ai sonetti sul ritratto di Laura dipinto da Simone Martini (RVF 77-78), in particolare, alla robusta indagine filosofica fa seguito l'inchiesta, altrettanto dettagliata, sulle fonti che avrebbero ispirato il poeta. Così, la "prova degli artisti" con cui si apre il sonetto 77, è persuasivamente messa in relazione con fatti analoghi che videro protagonisti i più celebrati maestri scultori dell'antichità, secondo quanto racconta Plinio il Vecchio}, KEYWORDS = {Commenti petrarcheschi, Fonti classiche in Petrarca}, PAGES = {169-181}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/269593}, VOLUME = {70}, ISSN = {0392-5110}, JOURNAL = {STUDI DI FILOLOGIA ITALIANA}, } @ARTICLE{BURGASSI_2012_ARTICLE_B_19847, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {Monaco di Montaudon, BdT 305. 1, 2 e 9a}, YEAR = {2012}, KEYWORDS = {Filologia romanza, Provenzalistica, Monaco di Montaudon}, PAGES = {29-104}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/19847}, VOLUME = {10-12}, ISSN = {1593-7259}, JOURNAL = {RIVISTA DI STUDI TESTUALI}, } @INCOLLECTION{BURGASSI_2012_INCOLLECTION_B_19844, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {Intorno al testo dei «Due dialoghi»}, YEAR = {2012}, KEYWORDS = {Filologia italiana, Ruzante}, PAGES = {63-79}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/19844}, PUBLISHER = {CLEUP (Padova, ITA)}, CONFERENCE_PLACE = {Padova}, BOOKTITLE = {Molte cose stanno bene nella penna che ne la scena starebben male. Teatro e lingua in Ruzante (Atti del Convegno, Padova-Pernumia 26-27 ottobre 2011)}, EDITOR = {Cecchinato, A.}, } @MISC{BURGASSI_2012_MISC_B_269621, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {Vecchie questioni, nuovi strumenti: le traduzioni dei classici attribuite a Boccaccio alla luce del Dizionario dei Volgarizzamenti (DiVo)}, YEAR = {2012}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/269621}, CONFERENCE_NAME = {Seminario internazionale Boccaccio 2013}, } @MISC{GUADAGNINI_2012_MISC_GVBD_21180, AUTHOR = {Guadagnini, E. and Vaccaro, G. and Burgassi, C. and Dotto, D.}, TITLE = {Corpus del Dizionario dei Volgarizzamenti (Corpus DiVo)}, YEAR = {2012}, ABSTRACT = {Il Corpus DiVo è parte del progetto di ricerca DiVo-Dizionario dei Volgarizzamenti. Il lessico di traduzione dal latino nell'italiano delle origini: bibliografia filologica, corpus bilingue lemmatizzato, dizionario storico settoriale, di Elisa Guadagnini e Giulio Vaccaro, ospitato dall'Istituto Opera del Vocabolario Italiano (CNR) e dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, finanziato dal MIUR all'interno del programma FIRB-Futuro in Ricerca 2010. Il Corpus DiVo, interrogabile con GattoWeb, è curato da Cosimo Burgassi, Diego Dotto, Elisa Guadagnini e Giulio Vaccaro. Comprende 103 testi volgari, per complessive 4. 361. 450 occorrenze di 143. 274 forme grafiche distinte. Sono presenti 40 testi latini associati. I testi sono stati preparati preparati per l'acquisizione in GATTO da Cosimo Burgassi, Diego Dotto, Elisa Guadagnini, Chiara Missana, Francesca Panontin e Giulio Vaccaro}, URL = {http://divoweb.ovi.cnr.it}, } @MISC{GUADAGNINI_2012_MISC_GVBD_21182, AUTHOR = {Guadagnini, E. and Vaccaro, G. and Burgassi, C. and Dotto, D.}, TITLE = {Corpus dei Classici Latini volgarizzati (Corpus CLaVo)}, YEAR = {2012}, ABSTRACT = {Il Corpus CLaVo è parte del progetto di ricerca DiVo-Dizionario dei Volgarizzamenti. Il lessico di traduzione dal latino nell'italiano delle origini: bibliografia filologica, corpus bilingue lemmatizzato, dizionario storico settoriale, di Elisa Guadagnini e Giulio Vaccaro, ospitato dall'Istituto Opera del Vocabolario Italiano (CNR) e dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, finanziato dal MIUR all'interno del programma FIRB-Futuro in Ricerca 2010. Il Corpus CLaVo, interrogabile con GattoWeb, raccoglie le opere latine tradotte dai volgarizzamenti compresi nel corpus DiVo. Comprende 33 testi latini}, URL = {http://clavoweb.ovi.cnr.it}, } @MISC{VACCARO_2012_MISC_VGBDLBZ_259607, AUTHOR = {Vaccaro, G. and Guadagnini, E. and Burgassi, C. and Dotto, D. and Lorenzi, C. and Biondi, C. L. and Zago, A.}, TITLE = {DiVo-Bibliografia filologica (2012)}, YEAR = {2012}, ABSTRACT = {DiVo DB è la bibliografia filologica dei volgarizzamenti medievali dei testi classici e tardo-antichi. Sono compilate delle schede brevi per le opere latine, con informazioni sull'autore, sulla compilazione e sul genere dell'opera, nonché l'identificazione dell'edizione di riferimento (quella inclusa nel corpus DiVo). Le schede dei testi volgari contengono cenni biografici sull'autore del volgarizzamento, la datazione dell'opera, l'identificazione della coloritura linguistica del testo, l'indicazione della tipologia testuale e del genere dell'opera, la catalogazione della tradizione diretta mediante l'elencazione dei testimoni manoscritti e delle stampe antiche, una trattazione filologica della storia della tradizione, l'identificazione dell'edizione di riferimento, un panorama bibliografico sull'opera articolato per punti. A ciascun manoscritto è dedicata una scheda in cui si indicano gli incipit e gli explicit di ciascun manoscritto, le carte in cui l'opera è contenuta, eventuali note e l'informazione sulla visione diretta del manufatto. Si indicano i casi in cui lo studio della tradizione ha mostrato la necessità di controlli più approfonditi della lezione dei manoscritti: gli esiti di tali controlli costituiscono il sistema di note filologiche associato al corpus DiVo}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/259607}, } @ARTICLE{BURGASSI_2006_ARTICLE_B_269604, AUTHOR = {Burgassi, C.}, TITLE = {Tessere jacoponiche}, YEAR = {2006}, ABSTRACT = {Il contributo esamina alcuni aspetti della lingua di Jacopone da Todi. Attenzione particolare è dedicata ai contatti con la tradizione letteraria dei Padri della Chiesa e dell'esegesi biblica medievale}, KEYWORDS = {Filologia Italiana, Jacopone da Todi}, PAGES = {5-19}, URL = {https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/269604}, VOLUME = {64}, ISSN = {0392-5110}, JOURNAL = {STUDI DI FILOLOGIA ITALIANA}, }